Filippo Sorcinelli - Un profumo per il festival

Filippo Sorcinelli
IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VOLTO
 
Il SI FEST presenta Io non ho mani che mi accarezzino il volto, sesta fragranza di UNUM, la collezione di profumi creati da Filippo Sorcinelli ispirandosi alla fotografia d’autore. Dedicata a Mario Giacomelli (1925-2000) e realizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli - Simone Giacomelli, la nuova fragranza nasce da un’esperienza personale: una serie di incontri con il grande fotografo marchigiano, tra la serigrafia Elleà di Mondolfo (dove Sorcinelli, giovanissimo, lavorava alla stampa dei manifesti di Giacomelli) e la tipografia del maestro nella vicina Senigallia. Il primo incontro avvenne proprio in quella tipografia. Un intenso profumo di tabacco, mescolato agli inchiostri della macchina da stampa, avvolgeva i locali. Io non ho mani che mi accarezzino il volto richiama quel ricordo e la sensibilità di Giacomelli: l’uomo dall’inseparabile toscano e il fotografo capace di reinventare le immagini tra camera oscura e stampa.

Il titolo è un riferimento all’omonimo progetto completato da Giacomelli nei primi anni Sessanta. In quel periodo il fotografo ritrae un gruppo di giovani studenti del seminario vescovile di Senigallia nei loro momenti di svago. Li fotografa mentre giocano a palla, si tirano cuscini, si agitano nella neve con i loro mantelli svolazzanti e li coglie in una serie di allegri girotondi. Durante una visita domenicale, Giacomelli regala persino dei sigari a quei “pretini” e li ritrae mentre fumano. Quella ventata di scompiglio in un luogo di disciplina però fa scalpore: il rettore viene sollevato dall’incarico e le sedute si interrompono lì. Resta una serie memorabile, all’inizio nota con il titolo lieve di Pretini, ma poi ribattezzata con un verso di David Maria Turoldo: Io non ho mani che mi accarezzino il volto, appunto. Un titolo che vincola quelle immagini a una scelta non facile, una ricerca dell’identità pienamente in linea con questa edizione del SI FEST.